Sulla strada per PyeongChang sarò un “Dreamer”: una delle due categorie nelle quali sono suddivisi i 7500 tedofori (dei quali solo 20 italiani) che con la loro staffetta porteranno, di torcia in torcia, il fuoco di Olimpia per i 2018km fino al braciere Olimpico.

I “Dreamers”, secondo la definizione data dagli organizzatori, sono “coloro che perseguono i loro sogni per aprire nuovi orizzonti”. E io parteciperò dopo essermi candidato raccontando un Sogno che è mio ma è quello di uno sport intero: quello di vedere finalmente il pattinaggio a rotelle ai Giochi Olimpici!

Porterò la fiaccola a piedi e senza simboli, come vuole il regolamento, ma lo farò idealmente con le rotelle sotto le scarpe: per tutti i pattinatori che hanno sempre sognato l’ingresso alle Olimpiadi, per quelli che avrebbero veramente meritato di andarci, per quelli (come me) che avrebbero comunque solo guardato gli amici da casa e (soprattutto) per quelli più giovani che questo sogno potranno (si spera) finalmente realizzarlo e potranno veramente sviluppare la loro carriera agonistica con questa ambizione, una di quelle ambizioni che ti ispira sin da bambino.

Ma se un giorno potremmo andarci alle Olimpiadi ricordiamoci sempre che lo “Spirito Olimpico” comincia da lontano, da una pedana malmessa o da una palestra dove piove dentro, da pattini buoni solo per provare o che fanno tanto male ai piedi, e da tanta disponibilità (di sempre meno persone) di lavorare per promuovere il nostro sport e di fornire ai più piccoli quegli elementi che servono per una corretta crescita motoria e per sviluppo di una sana cultura sportiva. Perché non tutti potranno andarci, ma a tutti, quando si avvicinano al pattinaggio, dobbiamo far vivere un sogno.

E adesso quel sogno sembra davvero più vicino, perché Intanto si va agli YOG di Buenos Aires 2018, sperando sia il primo passo verso Parigi 2024, seguendo così lo stesso cammino che la nostra World Skate è riuscita a far percorrere allo skateboard!
Perché in fondo “un vincitore è un sognatore che non si è arreso”.

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Chi vorrà seguirmi nel mio tragitto potrà farlo il 5 gennaio attraverso i canali ufficiali del Olimpic Torch Relay, come la pagina FB di PyeongChang 2018, assieme agli altri Italiani: Giusy Versace (poliedrica atleta paralimpica), Paola Gianotti (che ha fatto il giro del mondo in bicicletta), Frank Chamizo Marquez (campione di lotta libera di origini cubane), Danilo Callegari (scalatore e appassionato di sport in solitaria), Tess Masazza (attrice e influencer), Nicolò Balini (travel blogger), Federico Martini (ottimista di precisione), Giacomo Minello (informatico del futuro), Gianpaolo Fattori (il baseball in provincia, praticato e trasmesso), Giorgio Scuri (alpinista dal grande cuore), Matteo Dotti (camminatore per le vie del Mondo), Nadia Temperini (la forza di non fermarsi nonostante la malattia), William Palamara (di corsa nonostante il diabete), Marco Manenti (deejay delle emozioni), Massimo Arcidiacono (giornalista sportivo), Vittorio Brandi (scrittore, già tedoforo a Londra), Luca Figini (giornalista), Alessandro Isabella (insegnare e regalare benessere), Emanuele Pozzi (per il quale i sogni fanno superare gli ostacoli).